Ancona, 13 marzo 2025 – Costruire visioni condivise, tessere relazioni solide tra soggetti diversi, affrontare con coraggio le fragilità dei territori: è questa la rotta tracciata dalla Direzione aperta di Legacoop Marche, che si è tenuta venerdì 13 marzo presso lo spazio convegni del Confidicoop. Un appuntamento di sostanza che ha visto seduti allo stesso tavolo, oltre al Presidente di Legacoop Marche Gianfranco Alleruzzo, il Governatore della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e il Presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, insieme ai vertici e alle imprese del mondo cooperativo.
A dare il quadro di partenza ci ha pensato Mattia Granata, Presidente dell’Area Studi di Legacoop nazionale, con un’analisi congiunturale che non lascia spazio a facili ottimismi: i dati precedenti al conflitto in Iran segnalavano già, tanto a livello nazionale quanto locale, una contrazione delle prospettive di crescita, difficoltà nel reperimento di personale e tensioni sulla liquidità, con ricadute nei rapporti con il sistema bancario. Il conflitto sta ora aggravando la situazione, con riflessi sui costi dell’energia e delle materie prime per le imprese.
In questo scenario, il Presidente della CCIAA Sabatini ha ribadito il ruolo della Camera di Commercio come facilitatore di relazioni e costruttore di risposte concrete. Ma è stata la presentazione del Quaderno della Fondazione Barberini – “Il Margine al Centro”, dedicato all’edizione 2025 di Coopevolution – a offrire la chiave di volta della giornata: ripercorrendo i contenuti della pubblicazione che racconta la giornata svoltasi a Fabriano il 3 luglio scorso, il Presidente di Legacoop Marche, Gianfranco Alleruzzo, ha delineato e sottolineato il profilo di una cooperazione capace di rigenerarsi continuamente, di dare sempre nuovo senso al proprio lavoro aderendo ai tempi e alle necessità delle comunità.
La parola è quindi passata ai protagonisti sul campo. Il Presidente di settore ha portato la voce dell’intera cooperazione sociale, sottolineandone il ruolo insostituibile soprattutto nelle aree interne. Marche Digital Innovation ha presentato AIK0, un ambizioso progetto di intelligenza artificiale locale “a chilometro zero” che testimonia la capacità cooperativa di stare sulla frontiera dell’innovazione digitale. La cooperativa energetica Lauro ha illustrato i vantaggi concreti del risparmio energetico per imprese e territori, mentre Aifas ha raccontato il Piceno Cinema Festival, esempio virtuoso di animazione culturale di alto livello in aree fragili, chiedendo bandi con risorse e tempistiche adeguate. Ha chiuso il comparto agricolo con la storia di Uve Unite, simbolo di quella caparbietà cooperativa capace di superare anche le crisi più dure.
Il momento più atteso non ha deluso. Il Governatore Acquaroli, nel ricostruire il quadro delle politiche regionali, ha definito la cooperazione “un fattore ineludibile, necessario e imprescindibile”, una risorsa autentica per il sistema marchigiano, assicurando la presenza della Regione al fianco del mondo cooperativo per affrontare insieme le sfide della comunità.
«Una mattinata davvero utile, sia per noi che per la Regione, che ha compreso la serietà, la vitalità e la disponibilità della nostra associazione» – ha concluso Alleruzzo, con la soddisfazione di chi sa che il dialogo, quando è vero, produce risultati.